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Crans-Montana: la testimonianza della sopravvissuta Sofia Donadio
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Crans-Montana: la drammatica nuova testimonianza di una sopravvissuta

il locale della strage di Crans-Montana Le Constellation dopo la tragedia

La giovane Sofia Donadio ha parlato della tragedia di Crans-Montana con la strage di Capodanno a cui, per fortuna, è sopravvissuta, non senza conseguenze.

Si torna a parlare della strage di Capodanno a Crans-Montana nel locale Le Constellation. Dopo le autopsie sulle vittime italiane, ecco Sofia Donadio, sopravvissuta, rilasciare alla stampa alcune parole su quanto accaduto e quanto vissuto in prima persona. Drammatico il dettaglio legato all’uscita di sicurezza, questione cruciale anche nelle indagini nei confronti dei titolari del locale, i coniugi Moretti.

il locale Le Constellation di Crans-Montana
Le Constellation di Crans-Montana dove si è verificata la strage – newsmondo.it

Crans-Montana: la testimonianza della sopravvissuta Sofia Donadio

“Questa uscita d’emergenza è sempre stata chiusa”, ha fatto sapere Sofia Donadio, la giovane sopravvissuta alla strage di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana. Parlando con la stampa, la ragazza ha fornito dettagli anche drammatici sull’uscita di sicurezza. “Fin dal primo giorno che io sono entrata in questa situazione, è sempre stata chiusa con una catena e un lucchetto”. Si trattava di “una catena di acciaio, come quelle per legare le biciclette” che era fissata “al maniglione”, ha aggiunto.

Come sta la ragazza dopo la tragedia in Svizzera

La giovane Sofia è rimasta ferita in quella dannata notte in Svizzera ed è stata costretta a rimanere ricoverata in ospedale per 62 giorni. Al momento la ragazza ha ancora bisogno di assistenza e cure. Il fratello aveva raccontato che il riconoscimento era stato possibile grazie alle unghie. Per lei sono stati raccolti oltre 100mila euro grazie all’iniziativa su GoFundMe di un’amica di famiglia. Era a Crans Montana ospite di un’amica.

Le indagini e i nuovi interrogatori

Intanto l’inchiesta sulla tragedia avvenuta nel Canton Vallese sta andando avanti e ci saranno due nuove audizioni previste a metà luglio. Come riferito da Il Giornale saranno interrogati due dei 14 imputati, entrambi rimasti in silenzio durante i primi interrogatori perché non avevano ancora potuto consultare il fascicolo penale. Il 14 luglio sarà sentito anche l’ex responsabile della sicurezza dell’ex comune di Chermignon, in carica fino al 31 dicembre 2016. La convocazione, anticipata da Keystone-ATS, è stata confermata dalla procura. L’uomo non aveva risposto alle domande nell’audizione dello scorso 8 aprile.

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ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2026 18:08

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